domenica 15 dicembre 2013
Formazione continua presso l' ASSOCIAZIONE SOPHIA - Bari
FORMAZIONE
Sophia organizza periodicamente Percorsi di Formazione
su tematiche legate alla
RELAZIONE di AIUTO,
al COUNSELING, l'EDUCAZIONE ALL'ALIMENTAZIONE, al BENESSERE PSICOFISICO e non solo...
ospita WORKSHOP E CONVEGNI
Propone incontri di lettura e Confronto sulle tematiche legate alla mission Associativa
Impossibile sintetizzare le attività formative di SOPHIA in questo spazio... se sei curioso visita il nostro BLOG o vieni a trovarci in via M.Montrone 126, Bari e approfondisci la nostra conoscenza
sabato 7 dicembre 2013
STALKING - " IL SILENZIO CHE UCCIDE" Seminario del 6 dic. 2013 presso
presso il Liceo Statale D. Cirillo di Bari
Ciro De Angelis Criminologo, Psicopedagogista
Paola Parisi Counselor, Formatrice PNL
domenica 24 novembre 2013
Donne: qualcosa di rosso per solidarietà con le vittime del femminicidio
Nel mondo ogni otto minuti viene assassinata una donna. In Italia ne viene uccisa una ogni due giorni.
Sono prede facili, indifese, a volte emarginate, spesso abbandonate da tutti.
ABBIAMO IL DOVERE DI REAGIRE A QUESTO SCEMPIO
" Senza una grande alleanza sociale e collettiva le donne, tutte le donne non ce la faranno. Le leggi da sole non bastano. la psichiatria sganciata da un'analisi del contesto sociale può solo dare un contributo.E' un EMERGENZA che dobbiamo fronteggiare tutti insieme per trovare una via d'uscita dai labirinti del male."
Paola Parisi - Counseling Antistalking e Formazione
Tratto da:" I labirinti del male"R. Diaz e L.Garofalo
giovedì 14 novembre 2013
NoN SoLo ScArAbOcChI....Interpretazione del disegno infantile, III ed. RIPARTE IL 3O NOVEMBRE
Corso si propone di approfondire lo studio del disegno infantile
nelle varie fasi evolu
tive, da un punto di vista psicologico, educativo e dello
sviluppo cognitivo, favorendo, così, una migliore comprensione dello stato
emozionale e psichico del bambino.
Gli
studi, legati alla tematica, permetteranno di approfondire la lettura di
eventuali disagi vissuti dal bambino nell’ambito familiare, scolastico e
sociale, attraverso il gesto grafico.
Il
corso si propone, altresì, di favorire la conoscenza dei principali test “carta
e matita”, particolarmente significativi dell’età evolutiva e le principali
tecniche interpretative del disegno infantile.
domenica 13 ottobre 2013
Se lo puoi sognare lo puoi fare...W.D.
A volte le sbarre delle nostre prigioni le costruiamo dall'interno...e se puoi sognare di uscirne sei già ad un passo dal realizzarlo.
Paola Parisi
Counseling Antistalking formazione
Paola Parisi
Counseling Antistalking formazione
mercoledì 25 settembre 2013
NON SOLO SCARABOCCHI...Interpretazione del disegno infantile - II ed.
“LO
SCARABOCCHIO”…Interpretazione del disegno infantile
Docente Dott. Stefano Palmieri - Sociologo
Il
Corso si propone di approfondire lo studio del disegno infantile
nelle varie fasi evolutive, da un punto di vista psicologico, educativo e dello
sviluppo cognitivo, favorendo, così, una migliore comprensione dello stato
emozionale e psichico del bambino.
Gli
studi, legati alla tematica, permetteranno di approfondire la lettura di
eventuali disagi vissuti dal bambino nell’ambito familiare, scolastico e
sociale, attraverso il gesto grafico.
Il
corso si propone, altresì, di favorire la conoscenza dei principali test “carta
e matita”, particolarmente significativi dell’età evolutiva e le principali
tecniche interpretative del disegno infantile.
La
metodologia che verrà utilizzata durante il corso di formazione
sarà di tipo interattivo-esperenziale. Saranno previste esercitazioni a piccoli
gruppi che implicheranno il coinvolgimento attivo di ogni partecipante.
Durante
il corso di formazione verrà fornito materiale didattico.
Il programma
didattico sarà il seguente:
- Nascita ed
evoluzione del linguaggio grafico, dallo scarabocchio al disegno.
-
L’interpretazione delle produzioni grafico-iconiche: il disegno come proiezione
di sé e della realtà interiore.
- Il test
figura umana.
- Il test della
famiglia.
Al termine dell’esperienza
formativa, verrà rilasciato un Attestato di frequenza
martedì 24 settembre 2013
Trovati un Counselor e comincia la condivisione...
Ognuno ha le sue prigioni, mentali, fisiche.
Ognuno ci convive.
Ma quando le pareti cominciano a restringersi, le facce diventano anonime.
Quando lo specchio comincia a darti del tu
quando i marciapiedi ti provocano vertigini e la strada sembra il tuo tappeto rosso
metti insieme il tuo bagaglio.
Riempilo di ricordi, speranze, parole, storie vissute e storie da vivere
riempilo di emozioni, musiche, liti, illusioni d’epoca, domande e risposte.
Trovati un amico Counselor e.... comincia la condivisione, l’esplorazione.
Vai a caso, lascia le tue lacrime sul cuscino, incontrati con la vita, scontrati con il dolore ruba l’amore.
Non avere una meta ma cento, prova a ritornare perché il ritorno dà senso al viaggio.
Pensa a Polifemo e alla sua solitudine e rispetta la solitudine altrui.
Gira intorno al mondo non girare con lui.
Affrancati da te stesso e dall’attesa.
Per amare la vita bisogna tradire le aspettative.
Guardati intorno e guardati da chi si professa libero.
Il sapore della libertà è la paura.
Solo chi ha paura della libertà ha il coraggio di inseguirla.
mercoledì 21 agosto 2013
LA FORZA DELLE DONNE
ORA ABBIAMO PIU' STRUMENTI PER DIFENDERCI DALLA VIOLENZA
Una buon notizia mentre siamo in vacanza. Il governo ha approvato il decreto contro il femminicidio. Si sono accorti, lo ha ammesso lo stesso vicepremier Angelino Alfano, che " spesso lo STALKING non è fine a se stesso, ma finalizzato ad un reato più grave". Il premier Enrico Letta aveva promesso un intervento più duro su questa materia e ha mantenuto la parola. Con dodici articoli che dettano le regole per prevenire la violenza in genere, punire in modo certo il colpevole e proteggere la vittima.
CHI SEGNALA PUO' RESTARE ANONIMO
Finalmente non più spettatore inerme, ma protagonista della scena, diventa anche colui che vede o semplicemente ascolta, chiunque di noi può denunciare la VIOLENZA di cui è vittima una conoscente una vicina di casa, un'amica o una parente, senza che le sue generalità siano poi rese note. Lo stato dovrà infatti garantire l'anonimato a chi segnala un'aggressione, verbale o fisica, alla quale ha assistito. Non so se vi è mai capitato di assistere impotenti, indecisi, preoccupati. Ora non sarà più così. E questo finalmente potrà servire anche a spezzare quel cerchio di omertà che spesso protegge il colpevole e isola la vittima.
L'ARRESTO IN FLAGRANZA
Il nuovo decreto prevede l'arresto in flagranza nei casi di maltrattamento familiare e di stalking. Se la violenza è avvenuta dinanzi ad un minorenne, la pena sarà aumentata di un terzo. Non basta: nei casi in cui ci sia il rischio per chi sta in casa, le forze dell'ordine possono allontanare il coniuge violento che gli piaccia o no. E alle persone straniere che sopportano questi reati sarà garantito il permesso di soggiorno per motivi umanitari.
L' IRREVOCABILITA' DI UNA QUERELA
Un altro strumento in favore delle vittime è che la querela, una volta sporta, diventa irrevocabile. Questo è davvero importante! In quanto tante, tantissime, troppe volte la denuncia veniva ritirata se il persecutore o maltrattante chiedeva perdono o perchè minacciava la sua partner o ex-partner, quando non addirittura i suoi parenti. Addesso non si potrà più fare un passo indietro. E anche se la persona accusata si sarà sinceramente pentita per ciò che ha fatto (dubito), quella macchia resterà, a futura memoria di entrambi.
PATROCINIO GRATUITO
Non dovrà più essere un 'ostacolo la propria condizione economica per affrontare un processo. In questo tipo di reati sarà previsto il patrocinio gratuito, indipendentemente dal reddito. E un'altra sorpresa, che sicuramente rasserenerà la vittima, riguarda il fatto che dovrà essere informata su ogni tappa dell'iter processuale. In questo modo, oltre ad assicurarsi la certezza della pena, non si troverà all'improvviso di fronte al suo aggressore il giorno in cui sarà scarcerato, ma si potrà preparare in tempo.
NEI PRIMI SEI MESI DELL'ANNO 65 DONNE, IN ITALIA SONO STATE UCCISE DA UOMINI CHE NON SI RASSEGNAVANO A VEDERLE LIBERE: da oggi siamo tutti responsabili. FACCIAMO LA NOSTRA PARTE.
Paola Parisi
da un'articolo di Elvira Serra ( Corriere della Sera)
Una buon notizia mentre siamo in vacanza. Il governo ha approvato il decreto contro il femminicidio. Si sono accorti, lo ha ammesso lo stesso vicepremier Angelino Alfano, che " spesso lo STALKING non è fine a se stesso, ma finalizzato ad un reato più grave". Il premier Enrico Letta aveva promesso un intervento più duro su questa materia e ha mantenuto la parola. Con dodici articoli che dettano le regole per prevenire la violenza in genere, punire in modo certo il colpevole e proteggere la vittima.
CHI SEGNALA PUO' RESTARE ANONIMO
Finalmente non più spettatore inerme, ma protagonista della scena, diventa anche colui che vede o semplicemente ascolta, chiunque di noi può denunciare la VIOLENZA di cui è vittima una conoscente una vicina di casa, un'amica o una parente, senza che le sue generalità siano poi rese note. Lo stato dovrà infatti garantire l'anonimato a chi segnala un'aggressione, verbale o fisica, alla quale ha assistito. Non so se vi è mai capitato di assistere impotenti, indecisi, preoccupati. Ora non sarà più così. E questo finalmente potrà servire anche a spezzare quel cerchio di omertà che spesso protegge il colpevole e isola la vittima.
L'ARRESTO IN FLAGRANZA
Il nuovo decreto prevede l'arresto in flagranza nei casi di maltrattamento familiare e di stalking. Se la violenza è avvenuta dinanzi ad un minorenne, la pena sarà aumentata di un terzo. Non basta: nei casi in cui ci sia il rischio per chi sta in casa, le forze dell'ordine possono allontanare il coniuge violento che gli piaccia o no. E alle persone straniere che sopportano questi reati sarà garantito il permesso di soggiorno per motivi umanitari.
L' IRREVOCABILITA' DI UNA QUERELA
Un altro strumento in favore delle vittime è che la querela, una volta sporta, diventa irrevocabile. Questo è davvero importante! In quanto tante, tantissime, troppe volte la denuncia veniva ritirata se il persecutore o maltrattante chiedeva perdono o perchè minacciava la sua partner o ex-partner, quando non addirittura i suoi parenti. Addesso non si potrà più fare un passo indietro. E anche se la persona accusata si sarà sinceramente pentita per ciò che ha fatto (dubito), quella macchia resterà, a futura memoria di entrambi.
PATROCINIO GRATUITO
Non dovrà più essere un 'ostacolo la propria condizione economica per affrontare un processo. In questo tipo di reati sarà previsto il patrocinio gratuito, indipendentemente dal reddito. E un'altra sorpresa, che sicuramente rasserenerà la vittima, riguarda il fatto che dovrà essere informata su ogni tappa dell'iter processuale. In questo modo, oltre ad assicurarsi la certezza della pena, non si troverà all'improvviso di fronte al suo aggressore il giorno in cui sarà scarcerato, ma si potrà preparare in tempo.
NEI PRIMI SEI MESI DELL'ANNO 65 DONNE, IN ITALIA SONO STATE UCCISE DA UOMINI CHE NON SI RASSEGNAVANO A VEDERLE LIBERE: da oggi siamo tutti responsabili. FACCIAMO LA NOSTRA PARTE.
Paola Parisi
da un'articolo di Elvira Serra ( Corriere della Sera)
giovedì 11 luglio 2013
GLI UOMINI E LE DONNE...mister aggiustatutto e il comitato per il miglioramento della casa
Gli uomini e le donne pensano diversamente, vivono diversamente e soprattutto, parlano lingue diverse, per cui comportamenti simili assumono per gli uni e per le altre significati opposti. Ma allora comunicare è impossibile?
Assolutamente no, anzi: capirsi può diventare persino un gioco nel momento in cui si è coscienti delle diversità fra uomo e donna. Ad esempio le lamentele che le donne esprimono con più frequenza nei confronti degli uomini è che essi " non ascoltano".
Un uomo o ignora completamente una donna quando questa gli parla, oppure l'ascolta per qualche tempo, valuta i problemi che lei gli espone, quindi si calca in testa il cappello da MISTER AGGIUSTATUTTO e le offre una soluzione destinata a farla sentire meglio. Rimane confuso quando il suo gesto d'amore non viene apprezzato e per quanto lei continui a ripetergli che non la ascolta, non capisce la sua protesta e persevera nel suo atteggiamento. Lei vuole comprensione, ma lui è convinto che voglia soluzioni.
La lamentela che gli uomini esprimono con maggiore frequenza nei confronti delle donne è che queste cercano continuamente di cambiarli. quando una donna ama un uomo si sente in dovere di assisterlo nel processo di crescita e di aiutarlo a migliorare. Fonda quindi un COMITATO PER IL MIGLIORAMENTO DELLA CASA e il compagno diventa il suo obbiettivo principale. Incurante dei tentativi di lui di tenerle testa, persevera nella sua opera...sempre in attesa di un'opportunità per aiutarlo o per dirgli cosa fare. Crede così di assisterlo nella maniera migliore; quello che l'uomo vuole, invece, è sentirsi accettato. entrambi i problemi possono essere risolti comprendendo prima di tutto perchè gli uomini offrono soluzioni e le donne cercano di migliorare gli uomini.
Fingiamo di tornare indietro nel tempo... immaginate che prima di arrivare sulla terra gli uomini vivevano su Marte e le donne su Venere, ma una volta giunti sul nostro pianeta gli effetti dell'atmosfera terrestre cominciarono a farsi sentire e una mattina al risveglio tutti si scoprirono affetti da una strana amnesia...
Sia i marziani che le venusiane dimenticarono di provenire da mondi diversi e di essere quindi per forza differenti. E da quel giorno gli uomini e le donne sono vissuti in conflitto.
I marziani danno importanza sopratutto al potere, alla competenza, all' efficienza e ai risultati. Vivono mettendosi continuamente alla prova e tentando di sviluppare la loro abilità. Definiscono il proprio senso di se in base alla capacità di raggiungere risultati. Si sentono realizzati sopratutto attraverso il successo.
Su Marte tutto riflette questi valori.
Perfino l'abbigliamento maschile è ideato per riflettere le loro abilità e le loro competenze. Poliziotti, soldati, uomini d'affari, scienziati, tassisti, tecnici e cuochi, tutti indossano uniformi o almeno cappelli che sono l' espressione visiva del loro potere e della loro competenza.
Non si interessano di psicologia sono più interessati alle attività all'aperto, come la caccia, la pesca, le gare automobilistiche. Sono interessati ai telegiornali, al tempo, agli sport.
Raggiungere obbiettivi è molto importante per un marziano; e per sentirsi bene con se stesso deve conseguire da solo i propri obbiettivi. Nessun altro può farlo per lui. I marziani traggono motivo di orgoglio nel fare tutto da se.
Autonomia equivale a efficienza, potere e competenza. La comprensione di queste caratteristiche marziane aiuterà le donne a comprendere perchè gli uomini reagiscono tanto duramente a ogni tentativo di correggerli o di dire loro cosa fare. Offrire ad un uomo un consiglio non richiesto significa ai suoi occhi ritenere che non sa cosa fare o che non è in grado di farlo da solo.
Questa abitudine marziana è una delle ragioni per cui gli uomini sono portati d'istinto a offrire soluzioni quando le donne parlano dei propri problemi.
Le venusiane hanno valori diversi: Per loro sono importanti sopratutto l'amore, la comunicazione, la bellezza e i rapporti interpersonali.
Dedicano molto tempo ad aiutarsi e vezzeggiarsi l'un l'altra. Il loro senso del se si definisce attraverso i sentimenti e la qualità dei rapporti interpersonali.
Su Venere tutto riflette questi valori.
Più che costruire autostrade e grattacieli, alle venusiane interessa vivere in armonia e in reciproca cooperazione. Le relazioni sono molto più importanti del lavoro e della tecnologia. Per molti versi il loro mondo è del tutto opposto a quello di Marte. Non portano uniformi come i marziani ma al contrario amano cambiare vestiti ogni giorno, a seconda dei sentimenti che provano. Per loro l'espressione di se e sopratutto quella dei propri sentimenti, è d'importanza capitale.
La comunicazione è di importanza primaria. Rendere gli altri partecipi dei propri sentimenti è ben più significativo che conseguire obiettivi e successi. In sostanza più che gli obiettivi le donne privilegiano le relazioni; a loro interessa esprimere la propria bontà, il proprio amore e la propria sollecitudine.
Per le venusiane una colazione fra donne è un'opportunità per approfondire un rapporto, per dare e ricevere sostegno e aiuto. Le conversazioni che le donne avviano in un ristorante possono essere molto aperte e intime, quasi come il dialogo che si instaura fra terapeuta e paziente.
Su Venere tutte studiano psicologia e sono ottime ascoltatrici. Inoltre le venusiane sono molto intuitive, una qualità che hanno sviluppato nel corso dei secoli nello sforzo costante di anticipare i bisogni degli altri. Dimostrare attenzione alle necessità e sentimenti altrui è per loro motivo di orgoglio.
Per una venusiana no c'è nulla di offensivo nell'offrire aiuto o nell'averne bisogno ( questo per lei non è segno di debolezza). Un uomo, invece, può sentirsi offeso quando una donna gli offre il suo consiglio ( non richiesto), in quanto lo ritiene una dimostrazione di sfiducia nelle proprie capacità.
A una donna riesce impossibile penetrare questa sensibilità tipicamente maschile. Lei vive positivamente le proposte di aiuto che le giungono dall'esterno; la fanno sentire amata e protetta. Ma ad offrire assistenza da un uomo si rischia di farlo sentire incompetente, debole, addirittura menomato.
Per questo gli sforzi che una donna fa per migliorare il compagno sono da lui percepiti come un tentativo di aggiustarlo. "Non funzioni" è il messaggio che riceve.
Dal canto suo la donna non capisce che i suoi tentativi possono umiliarlo.
Senza questa conoscenza della natura maschile, è molto facile per una donna ferire e offendere, del tutto involontariamente e inconsapevolmente, l' uomo che ama più di ogni altro.
Tratto dal libro di:
John Gray "Gli uomini vengono da Marte Le donne da Venere"
Paola Parisi
Counseling, Antistalking e Formazione
Via M. Montrone 126, Bari
Assolutamente no, anzi: capirsi può diventare persino un gioco nel momento in cui si è coscienti delle diversità fra uomo e donna. Ad esempio le lamentele che le donne esprimono con più frequenza nei confronti degli uomini è che essi " non ascoltano".
Un uomo o ignora completamente una donna quando questa gli parla, oppure l'ascolta per qualche tempo, valuta i problemi che lei gli espone, quindi si calca in testa il cappello da MISTER AGGIUSTATUTTO e le offre una soluzione destinata a farla sentire meglio. Rimane confuso quando il suo gesto d'amore non viene apprezzato e per quanto lei continui a ripetergli che non la ascolta, non capisce la sua protesta e persevera nel suo atteggiamento. Lei vuole comprensione, ma lui è convinto che voglia soluzioni.
La lamentela che gli uomini esprimono con maggiore frequenza nei confronti delle donne è che queste cercano continuamente di cambiarli. quando una donna ama un uomo si sente in dovere di assisterlo nel processo di crescita e di aiutarlo a migliorare. Fonda quindi un COMITATO PER IL MIGLIORAMENTO DELLA CASA e il compagno diventa il suo obbiettivo principale. Incurante dei tentativi di lui di tenerle testa, persevera nella sua opera...sempre in attesa di un'opportunità per aiutarlo o per dirgli cosa fare. Crede così di assisterlo nella maniera migliore; quello che l'uomo vuole, invece, è sentirsi accettato. entrambi i problemi possono essere risolti comprendendo prima di tutto perchè gli uomini offrono soluzioni e le donne cercano di migliorare gli uomini.
Fingiamo di tornare indietro nel tempo... immaginate che prima di arrivare sulla terra gli uomini vivevano su Marte e le donne su Venere, ma una volta giunti sul nostro pianeta gli effetti dell'atmosfera terrestre cominciarono a farsi sentire e una mattina al risveglio tutti si scoprirono affetti da una strana amnesia...
Sia i marziani che le venusiane dimenticarono di provenire da mondi diversi e di essere quindi per forza differenti. E da quel giorno gli uomini e le donne sono vissuti in conflitto.
I marziani danno importanza sopratutto al potere, alla competenza, all' efficienza e ai risultati. Vivono mettendosi continuamente alla prova e tentando di sviluppare la loro abilità. Definiscono il proprio senso di se in base alla capacità di raggiungere risultati. Si sentono realizzati sopratutto attraverso il successo.
Su Marte tutto riflette questi valori.
Perfino l'abbigliamento maschile è ideato per riflettere le loro abilità e le loro competenze. Poliziotti, soldati, uomini d'affari, scienziati, tassisti, tecnici e cuochi, tutti indossano uniformi o almeno cappelli che sono l' espressione visiva del loro potere e della loro competenza.
Non si interessano di psicologia sono più interessati alle attività all'aperto, come la caccia, la pesca, le gare automobilistiche. Sono interessati ai telegiornali, al tempo, agli sport.
Raggiungere obbiettivi è molto importante per un marziano; e per sentirsi bene con se stesso deve conseguire da solo i propri obbiettivi. Nessun altro può farlo per lui. I marziani traggono motivo di orgoglio nel fare tutto da se.
Autonomia equivale a efficienza, potere e competenza. La comprensione di queste caratteristiche marziane aiuterà le donne a comprendere perchè gli uomini reagiscono tanto duramente a ogni tentativo di correggerli o di dire loro cosa fare. Offrire ad un uomo un consiglio non richiesto significa ai suoi occhi ritenere che non sa cosa fare o che non è in grado di farlo da solo.
Questa abitudine marziana è una delle ragioni per cui gli uomini sono portati d'istinto a offrire soluzioni quando le donne parlano dei propri problemi.
Le venusiane hanno valori diversi: Per loro sono importanti sopratutto l'amore, la comunicazione, la bellezza e i rapporti interpersonali.
Dedicano molto tempo ad aiutarsi e vezzeggiarsi l'un l'altra. Il loro senso del se si definisce attraverso i sentimenti e la qualità dei rapporti interpersonali.
Su Venere tutto riflette questi valori.
Più che costruire autostrade e grattacieli, alle venusiane interessa vivere in armonia e in reciproca cooperazione. Le relazioni sono molto più importanti del lavoro e della tecnologia. Per molti versi il loro mondo è del tutto opposto a quello di Marte. Non portano uniformi come i marziani ma al contrario amano cambiare vestiti ogni giorno, a seconda dei sentimenti che provano. Per loro l'espressione di se e sopratutto quella dei propri sentimenti, è d'importanza capitale.
La comunicazione è di importanza primaria. Rendere gli altri partecipi dei propri sentimenti è ben più significativo che conseguire obiettivi e successi. In sostanza più che gli obiettivi le donne privilegiano le relazioni; a loro interessa esprimere la propria bontà, il proprio amore e la propria sollecitudine.
Per le venusiane una colazione fra donne è un'opportunità per approfondire un rapporto, per dare e ricevere sostegno e aiuto. Le conversazioni che le donne avviano in un ristorante possono essere molto aperte e intime, quasi come il dialogo che si instaura fra terapeuta e paziente.
Su Venere tutte studiano psicologia e sono ottime ascoltatrici. Inoltre le venusiane sono molto intuitive, una qualità che hanno sviluppato nel corso dei secoli nello sforzo costante di anticipare i bisogni degli altri. Dimostrare attenzione alle necessità e sentimenti altrui è per loro motivo di orgoglio.
Per una venusiana no c'è nulla di offensivo nell'offrire aiuto o nell'averne bisogno ( questo per lei non è segno di debolezza). Un uomo, invece, può sentirsi offeso quando una donna gli offre il suo consiglio ( non richiesto), in quanto lo ritiene una dimostrazione di sfiducia nelle proprie capacità.
A una donna riesce impossibile penetrare questa sensibilità tipicamente maschile. Lei vive positivamente le proposte di aiuto che le giungono dall'esterno; la fanno sentire amata e protetta. Ma ad offrire assistenza da un uomo si rischia di farlo sentire incompetente, debole, addirittura menomato.
Per questo gli sforzi che una donna fa per migliorare il compagno sono da lui percepiti come un tentativo di aggiustarlo. "Non funzioni" è il messaggio che riceve.
Dal canto suo la donna non capisce che i suoi tentativi possono umiliarlo.
Senza questa conoscenza della natura maschile, è molto facile per una donna ferire e offendere, del tutto involontariamente e inconsapevolmente, l' uomo che ama più di ogni altro.
Tratto dal libro di:
John Gray "Gli uomini vengono da Marte Le donne da Venere"
Paola Parisi
Counseling, Antistalking e Formazione
Via M. Montrone 126, Bari
martedì 18 giugno 2013
IMPARARE INSEGNARE...a scuola con la PNLetica
Premessa
Si seguirà un percorso integrato in cui l’esperienza sia oggetto e soggetto in un intenso viaggio di evoluzione personale e professionale. Ogni partecipante avrà modo di raccontarsi liberamente con le proprie parole, con i propri tempi e a proprio modo. Questo darà modo a tutti di sentirsi liberi di esprimere le proprie aspettative sugli obbiettivi del corso, dando la possibilità ad ognuno di verbalizzare i propri bisogni emotivi e formativi così da poter plasmare l’intervento didattico sulle reali esigenze del gruppo e non su sterili basi concettuali. Il cammino formativo non è infatti inteso come un percorso rigido, ma flessibile in cui far emergere dal gruppo le inclinazioni, gli interessi, i propri punti di forza e di debolezza.
Analisi dei bisogni
Tramite l’analisi delle esperienze professionali dei docenti, la condivisione nel gruppo di idee, nozioni, esperienze, convinzioni, si favorirà un clima di confronto e crescita in cui rilevare strutturare e sviluppare obbiettivi e strategie adeguate.
Dalla nozione all’applicazione pratica
Si lavorerà cercando di affrontare gli argomenti in modo da rendere fruibili le nozioni apprese a livello concettuale ed esperienziale. Si lavorerà per sviluppare strumenti operativi in grado di migliorare sia la creazione ed il rafforzamento del gruppo alunni, sia la capacità di formulare obbiettivi condivisi e raggiungibili.
Integrazione tra conoscenza ed emozioni
Il lavoro sarà organizzato su due diversi piani: un primo approccio più emotivo, per entrare in contatto con le proprie sensazioni così da gestire il transfert che a volte può crearsi in situazioni di tensione in aula o con i colleghi, portando così le emozioni inconsce ad un livello di maggiore coscienza e consapevolezza; un secondo più razionale per riscoprire e solidificare il ruolo della volontà e delle proprie conoscenze logiche.
Argomenti
Progettazione
L’analisi dei bisogni formativi
Logiche e Metodi didattici
il processo di apprendimento
il gruppo come risorsa per l’apprendimento
dinamiche di gruppo
l’ascolto attivo
la piramide di Dilts (convinzioni e credenze limitanti)
pensiero laterale
La metodologia degli interventi formativi
Strumenti e tecniche di gestione dell’aula
Come programmare ed alternare fasi teoriche ed esercitative
Il comportamento del docente
Nuove metodologie e nuovi ambienti per la formazione (Oltre l’aula…)
I metodi didattici
Le modalità utilizzate saranno diversificate: dalle lezioni frontali ai lavori di gruppo, dalle esemplificazioni di casi reali alle esercitazioni finalizzate alla applicazione della teoria, dai lavori di crescita personale agli incontri formativi. Tutti gli argomenti saranno affrontati a livello esperienziale poiché si è convinti che solo il lavoro su se stessi porta ad una reale crescita personale e professionale, promuovendo il passaggio fondamentale attraverso le tre principali forme dell’apprendimento: Sapere; Saper Fare; Saper Essere
DE - GUSTO IN OGNI SENSO...la prevenzione dei disagi in ambito nutrizionale
Il corso intende
fornire la possibilità di apprendere le basi di una corretta alimentazione
attraverso un percorso di educazione sensoriale ed alimentare, in modo da favorire
il riconoscimento e la prevenzione dei disagi in ambito nutrizionale.
Durante il corso, i
partecipanti saranno invitati ad esplorare il proprio stile alimentare e
potranno apprendere abitudini orientate al benessere, da adottare e da promuovere
nei propri contesti di vita o di lavoro.
Destinatari:
Il percorso è rivolto a
chiunque, per esigenze personali o professionali, sia interessato ad approfondire
le tematiche legate all’alimentazione e all’esplorazione sensoriale degli
alimenti.
Metodologia:
L’approccio sarà di
tipo esperienziale e verranno utilizzate metodologie attive, alternando momenti
di teoria ad esercitazioni pratiche ed attività creative.
Programma
didattico:
-Gusto: fame
fisiologica e fame emozionale.
-Olfatto: ricordo e costruzione della propria
storia alimentare.
-Vista: correlazione tra immagine ed
appetibilità dei cibi.
-Tatto: preparazione e condivisione dei
pasti.
-Udito: ascoltare i bisogni del proprio
corpo.
-Il senso della sazietà.
Il corso intende
fornire la possibilità di apprendere le basi di una corretta alimentazione
attraverso un percorso di educazione sensoriale ed alimentare, in modo da favorire
il riconoscimento e la prevenzione dei disagi in ambito nutrizionale.
Durante il corso, i
partecipanti saranno invitati ad esplorare il proprio stile alimentare e
potranno apprendere abitudini orientate al benessere, da adottare e da promuovere
nei propri contesti di vita o di lavoro.
Destinatari:
Il percorso è rivolto a
chiunque, per esigenze personali o professionali, sia interessato ad approfondire
le tematiche legate all’alimentazione e all’esplorazione sensoriale degli
alimenti.
Metodologia:
L’approccio sarà di
tipo esperienziale e verranno utilizzate metodologie attive, alternando momenti
di teoria ad esercitazioni pratiche ed attività creative.
Programma
didattico:
-Gusto: fame
fisiologica e fame emozionale.
-Olfatto: ricordo e costruzione della propria
storia alimentare.
-Vista: correlazione tra immagine ed
appetibilità dei cibi.
-Tatto: preparazione e condivisione dei
pasti.
-Udito: ascoltare i bisogni del proprio
corpo.
-Il senso della sazietà.
giovedì 16 maggio 2013
Come utilizzare la sofferenza
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| COUNSELING - Come utilizzare la sofferenza |
Per quanto si dica e si faccia, un essere umano non modificherà mai il proprio modello di personalità fino a che non ne sia costretto dalla sofferenza.Consiglio, persuasione, richieste dall'esterno provocheranno soltanto un cambiamento superficiale della personalità. Qui la pura e semplice comprensione razionale si dimostra inadeguata, perchè per operare un reale cambiamento occorre una dinamica più forte della semplice idea astratta del "sarebbe meglio" fare in altro modo. L'io umano è recalcitrante e testardo, scaccia quanto lo disturba e teme la profonda insicurezza che lo invade quando il suo stile di vita viene scosso. In realtà, chi soffre preferisce sopportare la propria "infelicità conosciuta" piuttosto che rischiare l'incertezza che deriverebbe da un cambiamento.
Tutto rimarrà comunque invariato nella persona Infelice fino a che la sofferenza non diventi insopportabile.
Fortunatamente la ruota della vita gira senza sosta e porta la giusta quantità di dolore, come penalità per ogni atteggiamento sbagliato.Quando il dolore diventa così grande che ci sentiamo disposti a rinunciare ad un atteggiamento sbagliato- disposti, di fatto a rinunciare a tutto- siamo giunti a quello stato di disperazione che è il presupposto per iniziare un percorso di rinascita. Tuttavia anche se posso affermare che questo stato di disperazione è necessario, nel percorso di Counseling ci troviamo ad affrontare problemi di personalità relativamente poco gravi, pertanto la disperazione sarà limitata all'aerea specifica del problema.
Fortunatamente ogni atteggiamento sbagliato porta con sè la sua sofferenza, ma purtroppo la maggior parte di noi non la utilizza in maniera costruttiva. Ad esempio il nevrotico la trasformerà in un circolo vizioso. Supponiamo che il cliente, diciamo uno studente timido, quando partecipa a qualche riunione universitaria soffra di un penoso imbarazzo e decida quindi di non frequentarle più. Questo naturalmente, non fa che peggiorare il suo problema. E' compito del Counselor canalizzare la sua angoscia in maniera costruttiva, vale a dire metterla in relazione con l'atteggiamento sbagliato.
La sofferenza è una delle forze potenzialmente più creative presenti in natura. Non è sentimentalismo collegare la grandezza di certi personaggi con le loro sofferenze. Così come la PERLA è il frutto del tentativo dell' ostrica di adattarsi all'irritazione dovuta al granello di sabbia, allo stesso modo, le grandi opere di Poe, di Shelley, di Van Gogh e di Dostoevskij sono comprensibili soltanto in rapporto al dolore vissuto da questi artisti.
Il circolo vizioso della sofferenza può diventare costruttivo: "Quando ci rendiamo conto che il dolore è il primo passo verso una rinascita, e che tutto quanto è accaduto, per doloroso che sia, è soltanto un passo necessario verso la chiarificazione, nessun dolore o tormento, così come nessuna gioia, sono accaduti invano."
Pertanto quel dolore è segno che disponiamo dell'energia necessaria a trasformare la nostra personalità.
Il DOLORE è il metodo che la natura impiega per segnalarci un atteggiamento o una modalità di comportamento sbagliati, e per la persona obbiettiva e non egocentrica ogni momento di dolore è un'occasione di crescita.
Qui emerge un principio del Counseling: il Counselor non dovrebbe alleviare la sofferenza del cliente, ma piuttosto orientarla, canalizzandola in maniera costruttiva. Dovrebbe utilizzarla come si fa con la forza dell'acqua perchè, quando sarà correttamente convogliata, metterà in moto la dinamica atta a produrre la trasformazione della personalità.
Come dice un vecchio proverbio, " Il medico pone le condizioni, l'infinito porta la guarigione"
domenica 5 maggio 2013
HERO...
Mariah Carey-Hero
C'é un eroe
se guardi nel tuo cuore
non devi avere paura
di quello che sei
c'é una risposta
se vai a vedere nella tua anima
e il dolore che conosci si scioglierà
e poi arriverà un eroe
ti darà la forza di andare avanti
e metterai da parte le tue paure
e saprai che puoi sopravvivere
quindi quando ti senti senza speranza
guarda dentro te stesso e sii forte
e alla fine troverai la verità:
che c'é un eroe dentro te
é una lunga strada
quando affronti il mondo da solo
nessuno allunga una mano
a cui tu possa aggrapparti
puoi trovare l'amore
se cerchi dentro te stesso
e il vuoto che sentivi, sparirà
e poi arriverà un eroe
ti darà la forza di andare avanti
e metterai da parte le tue paure
e saprai che puoi sopravvivere
quindi quando ti senti senza speranza
guarda dentro te stesso e sii forte
e alla fine troverai la verità:
che c'é un eroe dentro te
il Signore sa
che é difficile seguire i sogni
ma non permette a nessuno
di strapparteli via
tieni duro, ci sarà un domani
troverai la strada in tempo
e poi arriverà un eroe
ti darà la forza di andare avanti
e metterai da parte le tue paure
e saprai che puoi sopravvivere
quindi quando ti senti senza speranza
guarda dentro te stesso e sii forte
e alla fine troverai la verità:
che c'é un eroe dentro te
Ho scelto questo testo in quanto ben inserisce uno dei principi fondamentali su cui si basa il COUNSELING, la professione che ormai svolgo da quasi un decennio, a Bari.
Chi ricorre al Counseling spesso sente internamente una serie di SE' in conflitto, e dirgli semplicemente "sii Te Stesso", significa creare ancora più confusione nella confusione. Prima di tutto occorre trovare se stessi, riconoscere l'EROE che è in ognuno di noi e questo è il punto in cui entra in scena il Counselor.
La funzione del Counselor consiste nell'aiutare il cliente a trovare quella che Aristotele chiama l' entelechia, l'unica forma,nella ghianda che la destina a diventare quercia. Secondo Joung ( psicanalista e antropologo svizzero), ognuno di noi porta in sè la propria forma di vita , che non può essere sostituita da nessun'altra. Questa forma di vita,"il vero SE", raggiunge strati della mente individuale ben più profondi, ben al di là della coscienza ordinaria; e anzi, la coscienza può rappresentarne addirittura un riflesso distorto. Pertanto si trova sè stessi creando l' UNITA' fra il proprio sè cosciente e i vari livelli del proprio inconscio
mercoledì 10 aprile 2013
La Mappa non è il Territorio
giovedì 4 aprile 2013
La parola chiave è...consapevolezza
venerdì 8 marzo 2013
Dedicata a tutte le DONNE INVISIBILI... che hanno deciso di interrompere il loro silenzio assordante

Saro’ capace di amare, al di sopra di tutte le delusioni. Di donare, anche quando sono stata privata di tutto.
Di lavorare felicemente, anche quando mi trovo in mezzo a mille ostacoli.
Di asciugare le lacrime, anche quando sto ancora piangendo.
Di credere, anche quando sono stata discreditata.
Paulo Coelho
GRAZIE...
ASSOCIAZIONE SOPHIA
GRAZIE...
ASSOCIAZIONE SOPHIA
domenica 17 febbraio 2013
L' Amore rende felici e riempie il cuore...
(L. Littizzetto)
giovedì 7 febbraio 2013
IL PAGURO BERNARDO e il suo dilemma esistenziale!
Vuoi che ti racconti una storia? Sicuramente la conosci già, ma desidero raccontartela lo stesso perché è una storia molto bella, una di quelle storie che Madre Natura ci regala ed è sempre emozionante ascoltarla. Quindi rilassati un attimo e mettiti in ascolto…la racconterò in modo semplice, usando parole piccole piccole, perché le grandi storie non necessitano di grandi parole.
La storia si svolge in un mondo bellissimo, un mondo talmente bello che persino Cristoforo Colombo, il più grande navigatore di tutti i tempi, affermava che “ La lingua non è sufficiente a dire e nemmeno la mano riesce a scrivere tutte le meraviglie del mare“. Eh, sì, il Mare, proprio in quella immensa e misteriosa distesa blu, proprio lì, si svolge la nostra storia.
Tra le migliaia di forme di vita che popolano il mare, c’è un piccolo crostaceo, un Paguro, un cosino piccoletto che tutti chiamano Bernardo. E’ un Paguro errante, una specie della grande famiglia dei Paguro davvero simpatica e bizzarra, un piccolo crostaceo che ha un problema: ha l’addome molle, privo di rivestimento, e ciò lo rende vulnerabile.
E quale può essere la casetta ideale per un piccolo crostaceo dal ventre scoperto? Ma un bel guscio di conchiglia! Bernardo la sceglie con cura perché deve essere della giusta misura e alquanto leggera e, appena la trova, vi si infila dentro con mezzo corpo, la attanaglia ben bene con la sua chela più grossa, e non ne esce più. Beh, quasi più, perché man mano che Bernardo cresce, la conchiglia diventa sempre più stretta e lui dovrà cercarne un'altra. Ma il nostro Bernardo sa che se esce dalla sua preziosa conchiglia, potrà essere divorato dai tanti predatori che si aggirano" lì fuori"... E sa anche che rimanendo nella sua conchiglia presto rimarrà soffocato." ODDIO"...dice il caro Bernardo che fare???... Restare o cambiare?
Questo è il DILEMMA ESISTENZIALE del nostro caro amico !!!
E voi cosa fareste al posto del tenero Bernardo?....
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