giovedì 16 maggio 2013

Come utilizzare la sofferenza

COUNSELING - Come utilizzare la sofferenza


Per quanto si dica e si faccia, un essere umano  non modificherà mai il proprio modello di personalità fino a che non ne sia costretto dalla sofferenza.Consiglio, persuasione, richieste dall'esterno provocheranno soltanto un cambiamento  superficiale della personalità. Qui la pura e semplice comprensione razionale si dimostra inadeguata, perchè per operare un reale cambiamento  occorre una dinamica più forte della semplice idea astratta del "sarebbe meglio" fare in altro modo. L'io umano è recalcitrante e testardo, scaccia quanto lo disturba e teme la profonda insicurezza che lo invade quando il suo stile di vita viene scosso. In realtà, chi soffre preferisce sopportare la propria "infelicità conosciuta" piuttosto che rischiare l'incertezza che deriverebbe  da un cambiamento.

Tutto rimarrà comunque invariato nella persona Infelice fino a che la sofferenza non diventi insopportabile.
Fortunatamente la ruota della vita  gira senza sosta e porta la giusta quantità di dolore, come penalità per ogni atteggiamento sbagliato.Quando il dolore diventa così grande che ci sentiamo disposti a rinunciare ad un atteggiamento sbagliato- disposti, di fatto a rinunciare a tutto- siamo giunti a quello stato di disperazione che è il presupposto per iniziare un percorso di rinascita. Tuttavia anche se posso affermare che questo stato di disperazione è necessario, nel percorso di Counseling ci troviamo ad affrontare problemi di personalità relativamente poco gravi, pertanto la disperazione sarà limitata all'aerea specifica del problema.
Fortunatamente ogni atteggiamento sbagliato porta con sè la sua sofferenza, ma purtroppo la maggior parte di noi non la utilizza in maniera costruttiva. Ad esempio il nevrotico la trasformerà in un circolo vizioso. Supponiamo che il cliente, diciamo uno studente timido, quando partecipa a qualche riunione universitaria soffra di un penoso imbarazzo e decida quindi di non frequentarle più. Questo naturalmente, non fa che peggiorare il suo problema. E' compito del Counselor canalizzare la sua angoscia in maniera costruttiva, vale a dire metterla in relazione con l'atteggiamento sbagliato.
La sofferenza è una delle forze potenzialmente più creative presenti in natura. Non è sentimentalismo collegare la grandezza di certi personaggi con le loro sofferenze. Così come la PERLA è il frutto del tentativo  dell' ostrica di adattarsi  all'irritazione dovuta al granello di sabbia, allo stesso modo, le grandi opere di Poe, di Shelley, di Van Gogh e di Dostoevskij sono comprensibili soltanto in rapporto al dolore vissuto da questi artisti.
Il circolo vizioso della sofferenza può diventare costruttivo: "Quando ci rendiamo conto che il dolore è il primo passo verso una rinascita, e che tutto quanto è accaduto, per doloroso che sia, è soltanto un passo necessario verso la chiarificazione, nessun dolore o tormento, così come nessuna gioia, sono accaduti invano."
Pertanto quel dolore è segno che disponiamo dell'energia necessaria a trasformare la nostra personalità.
Il DOLORE è il metodo che la natura impiega per segnalarci un atteggiamento o una modalità di comportamento sbagliati, e per la persona obbiettiva e non egocentrica ogni momento di dolore è un'occasione di crescita.
Qui emerge un principio del Counseling: il Counselor non dovrebbe alleviare la sofferenza del cliente, ma piuttosto orientarla, canalizzandola in maniera costruttiva. Dovrebbe utilizzarla come si fa con la forza dell'acqua perchè, quando sarà correttamente convogliata, metterà in moto la dinamica atta a produrre la trasformazione della personalità.
Come dice un vecchio proverbio, " Il medico pone le condizioni, l'infinito porta la guarigione" 

1 commento:

  1. A VOLTE, SOLO L'ESPERIENZA CI FA COMPRENDERE QUANTO SIA VERO QUESTO CONCETTO DI DOLORE COME RINASCITA. EPPURE SOLO L'ESPERIENZA NON BASTA SE NON E' DISPOSTO IL SOFFERENTE A RIMETTERSI IN GIOCO PIUTTOSTO CHE PIANGERSI ADDOSSO O PEGGIO A NON AVERE L'UMILTA' DI CERCERE AIUTO E LASCIARSI AIUTARE. SCOPRIRE DI POSSEDERE LE ENERGIE PROPRIE E POTERLE INCANALARE NEL GIUSTO MODO E' UN TRAGUARDO INFALLIBILE. TROVARE CHI PUO' AIUTARE SERIAMENTE A FARE QUESTO E' UNA MANNA DAL CIELO.

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