Formazione

PROPOSTE FORMATIVE

  • Counseling Scolastico
  • Analisi del Disegno Infantile
  • Orientamento Scolastico (Scuole Medie)
  • Orientamento Universitario e Professionale (Scuole Superiori)
  • Divenire Insegnanti Efficaci
  • Gestire lo stress professionale
  • Project Work
  • Comunicazione Efficace
  • Percorso di PNL
  • Aggiornamento Counseling
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ORIENTAMENTO e METODO DIDATTICO
Il nostro percorso si sviluppa in equilibrio tra due istanze: quella razionale (fornendo tecniche, strumenti, nozioni, teorie, occasioni di riflessione e confronto) e quella emotiva (fornendo la possibilità di mettersi in discussione, di sviluppare la propria consapevolezza professionale e personale, di superare i propri limiti accedendo alle proprie risorse assopite, risvegliandole e accrescendole). Il nostro cammino riscopre il senso della maieutica socratica, dove ogni teoria lascia al centro l'uomo. Molti vagano in cerca di sempre nuovi strumenti di azione, dimenticando che l'unico vero strumento siamo noi stessi.

Il Nostro Orientamento: Un Approccio Integrato
Siamo convinti che ogni pensiero puro offra difficilmente occasioni di crescita, l'evoluzione personale e professionale è data dalla contaminazione di idee e teorie, perché è nell'incontro con l'altro che ogni pensiero si confronta e cresce.

 
Obiettivi:
Gli obiettivi si sviluppano attraverso tre principali vie: Sapere, Saper Fare, Saper Essere.
  • Sapere: Sviluppare una conoscenza profonda di nuove teorie e approcci nella relazione di aiuto, invitando ad un'analisi critica dei contenuti, vestendoli ecologicamente nella propria vita personale e professionale.
  • Saper Fare: Sviluppare nuove capacità e comportamenti atti a migliorare la qualità della relazione di aiuto e la professionalità nell'intervento specifico. Si svilupperà quindi la capacità di utilizzare realmente nella propria professione nuovi strumenti di intervento.
  • Saper Essere: Si punterà ad attivare un cammino di consapevolezza personale e professionale, attraverso tre importanti tappe quelle di conoscersi, accettarsi e migliorarsi. In una continua riscoperta delle proprie risorse assopite e nell'incredibile ritrovarsi a superare i propri limiti.
Metodi Didattici:
Lezione: un docente trasmette a un gruppo di discenti un insieme di informazioni/concetti su una materia di cui essi non hanno competenza specifica.
Esercitazione: i partecipanti, individualmente o in piccoli gruppi, svolgono un determinato compito o esercizio seguendo precise istruzioni impartite dal docente.

Metodi dei casi: descrizione di una situazione (reale o costruita ad hoc) che richiede un'attività di analisi, di elaborazione e di decisione, da svolgersi in piccoli gruppi per poi farne oggetto di una discussione plenaria.

Incident: descrizione di un evento realmente accaduto, che richiede, per la soluzione, un supplemento di indagini attraverso domande dei partecipanti a un testimone aziendale.

Brain storming: si chiede a un gruppo di persone di enunciare tutte le possibili soluzioni di un problema emergente, così come vengono in mente, al di là di censure o ripensamenti.

Progetti di gruppo: sulla base di un lavoro preparatorio, un gruppo di partecipanti svolge una ricerca o un progetto da realizzare, con due possibili finalità: o farne oggetto di analisi e discussione in un successivo momento didattico o applicarne i risultati sul campo, dando corso a cambiamenti nel contesto attuale.

Role playing: simulazione di una situazione reale, che due o più partecipanti, secondo ruoli predefiniti, sono chiamati a rappresentare in una discussione o colloquio di fronte al resto del gruppo, cui è delegato un compito di osservazione.

Dinamica di gruppo: situazione didattica destrutturata o semi-strutturata, in cui il comportamento libero dei partecipanti singoli e del gruppo viene esaminato e commentato dal docente e dai partecipanti stessi per prendere coscienza degli effetti sulle relazioni reciproche.

Valutazione dei risultati
Nel momento della valutazione dei risultati tutti i soggetti (formatori, cliente, docenti, partecipanti) ciascuno con le proprie responsabilità sono chiamati in causa con strumenti e modalità diverse; in genere si rende necessario verificare:
quale sia stato il grado di apprendimento dei partecipanti; quanto siano in grado i partecipanti di impiegare le competenze acquisite; che livello di consapevolezza è stato raggiunto; quanto e come il committente valuta i risultati complessivi dell’intervento formativo.

Feed Back
La realizzazione di un feed-back realmente integrato e continuo garantisce che la formazione anche se ricca di interventi non sia costituita da momenti episodici senza un disegno strategico di continuità e garantisce anche a livello più operativo la progettazione di azioni correttive, di coinvolgimento e di ripresa coerente di attività formative sviluppate nel tempo su specifici gruppi.