lunedì 13 gennaio 2014

ALTRO CHE AMORE PLATONICO!


Quante volte ci siamo ritrovati a interrogarci sull'Amore? Riguardo questo sentimento così acclamato, citato,  eppure così enigmatico. Spesso  mi è capitato di ascoltare alcune fra le domande più frequenti...
 " Cosa vuol dire Amore?"
"Quando due persone si amano?"
 "Perchè amiamo solo qualcuno" e sopratutto "Chi è questo qualcuno?".
Ebbene questo famoso "qualcuno" è colui che ha catturato la nostra FOLLIA!
E' "qualcuno" che l'ha vista quella parte inconscia, a noi non nota che ci costituisce.
 Quella parte divina se " qualcuno la intercetta allora noi siamo svelati, ci fidiamo di lui, perchè attraverso lui, lei  può entrare nella propria FOLLIA e grazie alla fiducia accordata a lui, può riemergere.
Se i due catturano la propria reciproca follia allora nasce AMORE, e nasce con il linguaggio della follia. Avete mai ascoltato i discorsi di due amanti? Ebbene le loro frasi più frequenti e deliranti sono " Ti amo da impazzire", " Io quando sono con te tocco il cielo"," Io senza te non vivrei" ecc. ecc.
L'amore non è un rapporto tra te e me, ma un rapporto tra me e la mia follia, reso possibile da te, ossia io accedo alla mia  follia e mi innamoro della mia follia grazie a TE.
Questo  dice Platone nel Simposio, altro che amore platonico!
Amore è maieutico, generativo, una volta entrato nella tua follia e riemerso, non sei più quello di prima, ogni storia d'amore è una storia di rigenerazione dell'Io, sia che la storia finisca bene o finisca male, questo è irrilevante ciò che conta è la  rigenerazione della tua visione del mondo. Quando hai affrontato questo passaggio non sei più quello di prima.
Amore è generativo e prima di generare figli genera amanti.

Da un discorso di U. Galimberti
Paola Parisi 
Counselor, Mental Coach, Formatrice

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