mercoledì 21 agosto 2013

LA FORZA DELLE DONNE

ORA ABBIAMO PIU' STRUMENTI  PER DIFENDERCI DALLA VIOLENZA


Una buon notizia mentre siamo in vacanza. Il governo ha approvato il decreto contro il femminicidio. Si sono accorti, lo ha ammesso lo stesso vicepremier Angelino Alfano, che " spesso lo STALKING non è fine a se stesso, ma finalizzato ad un reato più grave". Il premier  Enrico Letta aveva promesso un intervento più duro su questa materia e ha mantenuto la parola. Con dodici articoli che dettano le regole per prevenire la violenza in genere, punire in modo certo il colpevole e proteggere la vittima.

CHI SEGNALA PUO' RESTARE ANONIMO
Finalmente non più spettatore inerme, ma protagonista della scena, diventa anche colui che vede o semplicemente  ascolta, chiunque di noi può denunciare la VIOLENZA di cui è vittima  una conoscente una vicina di casa, un'amica o una parente, senza che le sue generalità siano poi rese note. Lo stato dovrà infatti garantire l'anonimato a chi segnala un'aggressione, verbale o fisica, alla quale ha assistito. Non so se vi è mai capitato di assistere impotenti, indecisi, preoccupati. Ora non sarà più così. E questo finalmente potrà servire anche a spezzare quel cerchio di omertà che spesso protegge il colpevole e isola la vittima.

L'ARRESTO IN FLAGRANZA
Il nuovo decreto prevede l'arresto in flagranza nei casi di maltrattamento familiare e di stalking. Se la violenza è avvenuta dinanzi ad un minorenne, la pena sarà aumentata di un terzo. Non basta: nei casi in cui ci sia il rischio per chi sta in casa, le forze dell'ordine possono allontanare il coniuge violento che gli piaccia o no. E alle persone straniere che sopportano questi reati sarà garantito il permesso di soggiorno per motivi umanitari. 

L' IRREVOCABILITA' DI UNA QUERELA
Un altro strumento in favore delle vittime è che la querela, una volta sporta, diventa irrevocabile. Questo è davvero importante! In quanto tante, tantissime, troppe volte la denuncia veniva ritirata se il persecutore o maltrattante chiedeva perdono o perchè minacciava la sua partner o ex-partner, quando non addirittura i suoi parenti. Addesso non si potrà più fare un passo indietro. E anche se la persona accusata si sarà sinceramente pentita per ciò che ha fatto (dubito), quella macchia resterà, a futura memoria di entrambi.

PATROCINIO GRATUITO
Non dovrà più essere un 'ostacolo la propria condizione economica per affrontare un processo. In questo tipo di reati sarà previsto il patrocinio gratuito, indipendentemente dal reddito. E un'altra sorpresa, che sicuramente rasserenerà la vittima, riguarda il fatto che dovrà essere informata su ogni tappa dell'iter processuale. In questo modo, oltre ad assicurarsi la certezza della pena, non si troverà all'improvviso di fronte al suo aggressore il giorno in cui sarà scarcerato, ma si potrà preparare in tempo.
NEI PRIMI SEI MESI DELL'ANNO 65 DONNE, IN ITALIA SONO STATE UCCISE DA UOMINI CHE NON SI RASSEGNAVANO A VEDERLE LIBERE: da oggi siamo tutti responsabili. FACCIAMO LA NOSTRA PARTE.



Paola Parisi
da un'articolo di Elvira Serra ( Corriere della Sera)

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